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NARA pubblica 30 fascicoli Air Force sugli UAP: il caso Fielding Lake 1948 riapre una discrepanza nei documenti

Redazione Anatomia dell'Invisibile Aggiornato 9 min di lettura
Fascicoli d’archivio Air Force e paesaggio dell’Alaska collegati al caso Fielding Lake del 1948 nel Record Group 615.
Record Group 615: la nuova serie Air Force e il caso Fielding Lake del 1948.

La nuova serie del Record Group 615 copre il periodo 1945–1969. In un rapporto Fifth Air Force, due ufficiali descrivono circa venti oggetti sopra l’Alaska: un controllo successivo non trovò formazioni di caccia nell’area, mentre una valutazione successiva considerò anche aerei distanti in formazione.

Per capire che cosa cambia davvero nel dossier UAP statunitense, questa volta non serve un nuovo video. Serve una pagina d’archivio. Tra il 27 e il 28 agosto 2026 una serie del Department of the Air Force è diventata pubblicamente individuabile nel Record Group 615 del National Archives and Records Administration (NARA): trenta fascicoli che coprono documenti dal 25 ottobre 1945 al 31 dicembre 1969.

La novità è archivistica, ma non per questo secondaria. Il Record Group 615 è la raccolta creata dal National Archives per concentrare le copie digitali dei documenti governativi relativi agli Unidentified Anomalous Phenomena, o UAP, trasferiti dalle agenzie federali in base al National Defense Authorization Act del 2024. La pagina ufficiale NARA del Record Group 615, aggiornata il 28 agosto 2026, elenca ora anche il Department of the Air Force con il National Archives Identifier 656595571.

Dentro uno dei fascicoli compare un passaggio molto più vecchio: il caso di Fielding Lake, Alaska, 9 luglio 1948. Due ufficiali della 72nd Reconnaissance riferirono di aver visto circa venti oggetti grigio-neri, descritti come sferoidali o discoidali, attraversare il cielo in pochi secondi. Il rapporto contemporaneo aggiunge però un dettaglio destinato a diventare importante decenni dopo: i controlli successivi non trovarono formazioni di caccia operative nella zona. Una valutazione successiva del caso considerò invece, fra le spiegazioni probabili, anche aerei distanti in formazione.

Il punto è questo: il documento non dimostra un velivolo straordinario e non esclude ogni aeromobile. Ma rende finalmente controllabile una discrepanza precisa fra ciò che un rapporto operativo registrò e una delle spiegazioni proposte in seguito.

I fatti verificati

NARA conferma che il Record Group 615 contiene ora una serie Air Force identificata dal NAID 656595571. Il monitoraggio pubblicato il 27 agosto da UAP Globe segnala trenta item visibili nel catalogo e identifica la serie come Records from the Department of the Air Force Relating to Unidentified Anomalous Phenomena, October 25, 1945 to December 31, 1969. Una verifica indipendente del 5 agosto, pubblicata da Global UFO Archive, documentava che allora la pagina pubblica RG 615 non elencava ancora l’Air Force.

Questa cronologia va letta con cautela. Il fatto che almeno alcuni documenti mostrino timbri di declassificazione del maggio 2025 non dimostra che siano stati deliberatamente trattenuti. Trasferimento, revisione, ingestione archivistica, descrizione nel catalogo e pubblicazione online sono passaggi distinti. NARA dichiara inoltre che il Record Group 615 viene aggiornato su base progressiva man mano che riceve materiali dalle agenzie.

La cornice normativa è invece chiara. Un memorandum NARA dell’ottobre 2024 richiedeva alle agenzie federali di trasferire entro il 30 settembre 2025 le copie digitali dei record UAP pubblicamente divulgabili identificati secondo la legge. La presenza tardiva della serie Air Force nel catalogo solleva quindi una domanda amministrativa legittima sulla cronologia della messa a disposizione, ma non stabilisce da sola la causa del ritardo.

Da dove nasce la notizia

Il documento, lo studio o la testimonianza

Il fascicolo centrale per Fielding Lake è un rapporto di Headquarters Fifth Air Force intitolato Estimate of the Situation, relativo al periodo 7 agosto–4 settembre 1948 e oggi conservato nel Record Group 615. La copertina del PDF ufficiale NARA mostra la declassificazione completa datata 5 maggio 2025.

È importante non confondere questo documento con il celebre e controverso “Estimate of the Situation” associato alla storia di Project Sign. Quello appena catalogato è un rapporto d’intelligence di teatro della Fifth Air Force, dedicato in larga parte all’Asia orientale. Il caso UAP occupa una sezione specifica a pagina 14, intitolata Spheroid Airborne Objects Sighted over Alaska.

La sezione riporta che il 9 luglio due ufficiali della 72nd Reconnaissance, mentre pescavano a Fielding Lake, videro un gruppo di circa venti oggetti. Il documento li descrive come punti grigio-neri, apparentemente sferoidali o discoidali, distribuiti in una formazione irregolare simile al pattern di una rosata ma capaci di mantenere una direzione complessiva da ovest-nordovest a est-sudest. Gli osservatori stimarono una quota di circa 5.000 piedi e una velocità superiore a 500 miglia orarie.

Queste ultime due cifre non sono misure strumentali. La durata dell’osservazione fu di circa cinque secondi o meno, e la stessa documentazione storica indica che la velocità fu inferita dal rapido attraversamento del campo visivo. Senza una distanza certa, la velocità reale non può essere ricavata con precisione.

Gli ufficiali riferirono anche un rumore forte: inizialmente lo attribuirono al vento tra gli alberi; durante il passaggio lo paragonarono al rumore di un gruppo di jet. Non furono riportate scie di scarico. Non risultano fotografie, dati radar o telemetria collegati all’episodio.

Il contesto necessario

Nel 1948 l’Air Force stava già raccogliendo e classificando segnalazioni di “flying discs” nell’ambito del programma che sarebbe diventato Project Sign e, successivamente, Project Grudge. Il caso Fielding Lake venne indicizzato come Incident 145. In una successiva valutazione conservata negli estratti attribuiti all’astronomo J. Allen Hynek, l’episodio fu collocato fra i casi non astronomici compatibili con altre spiegazioni: vennero proposti aerei distanti in formazione oppure uccelli migratori; un’annotazione successiva suggerì anche insetti.

Questo passaggio storico non è un dettaglio nominale. Sign, Grudge e più tardi Blue Book furono modi diversi con cui l’Air Force organizzò, valutò e riclassificò migliaia di segnalazioni. Per un lettore di oggi la domanda utile non è quale etichetta fosse stata applicata al caso, ma quali dati fossero disponibili quando quella etichetta venne scelta.

Che cosa mostrano realmente i dati

La frase più rilevante del rapporto Fifth Air Force arriva dopo la descrizione dell’avvistamento. Il documento registra che verifiche successive stabilirono che “no formations of fighter aircraft were operating in the vicinity of Fielding Lake at that time”: nessuna formazione di velivoli da caccia risultava operativa nelle vicinanze di Fielding Lake in quel momento.

Questa frase non chiude il caso. Non dice che ogni traffico aereo fosse escluso, non specifica l’ampiezza geografica del controllo e non chiarisce quali fonti operative siano state consultate. “Fighter aircraft” è una categoria più stretta di “aircraft”. È quindi possibile che la successiva ipotesi di aerei distanti si riferisse a velivoli diversi dai caccia oppure a un quadro informativo differente.

Ma la differenza resta documentabile. Il rapporto contemporaneo mostra che almeno una verifica operativa fu effettuata e diede esito negativo per le formazioni di caccia. La valutazione successiva, invece, mantenne gli aerei in formazione fra le possibilità probabili. Finché non emerge un documento che colleghi esplicitamente le due fasi, non sappiamo se chi formulò la seconda valutazione avesse davanti quel controllo, se lo considerasse insufficiente o se stesse usando una categoria più ampia.

È proprio questo tipo di confronto che rende utile la nuova serie NARA. Un fascicolo inserito nel Record Group 615 non certifica che ciò che descrive sia anomalo: certifica che il record governativo esiste, ne rende verificabile la provenienza e permette di seguire la catena documentale. È lo stesso principio che ADI ha applicato in un altro contesto quando un fascicolo scientifico è entrato negli archivi ufficiali AARO: presenza archivistica e forza probatoria sono due piani distinti.

Interpretazioni, limiti e spiegazioni concorrenti

Aerei distanti. È una possibilità storicamente proposta. Il suono ricordato come un gruppo di jet e il movimento coerente in una direzione possono essere compatibili con velivoli. Il limite è che il rapporto contemporaneo registra un controllo negativo sulle formazioni di caccia. Questo non elimina altri tipi di aeromobili, ma impedisce di trattare l’ipotesi come già confermata.

Uccelli migratori. Una formazione irregolare e un’osservazione estremamente breve possono produrre forti errori di distanza, quota e velocità apparente. Se gli oggetti fossero stati più vicini di quanto stimato, gran parte delle prestazioni attribuite al gruppo cambierebbe drasticamente. Tuttavia il documento non identifica specie, numero, distanza o condizioni biologiche sufficienti a dimostrare questa spiegazione.

Insetti vicini all’osservatore. La successiva annotazione che richiama gli insetti punta sullo stesso problema geometrico: piccoli oggetti molto vicini possono apparire veloci e difficili da mettere a fuoco in profondità. Anche qui manca però una verifica specifica sul posto. È un’ipotesi, non una conclusione documentata.

Errore nell’associazione del rumore. Gli stessi testimoni attribuirono inizialmente il fragore al vento. Non abbiamo registrazioni che permettano di stabilire che il suono provenisse dagli oggetti. Se il rumore fosse stato indipendente dalla parte visuale, verrebbe meno uno degli elementi che fanno pensare a velivoli.

Fenomeno non identificato. Il fascicolo resta compatibile con questa definizione nel senso più stretto: il materiale disponibile non consente oggi di stabilire con certezza che cosa fosse stato osservato. Questo non equivale a una prova di tecnologia non umana, di prestazioni fuori dal noto o di una specifica origine. Il dato straordinario, se mai, non è una capacità misurata ma la persistenza di una classificazione incerta dopo spiegazioni concorrenti non dimostrate.

Il residuo investigativo

Dopo aver ridimensionato le stime di velocità e quota, separato il rumore dalla parte visuale e qualificato correttamente il controllo sulle formazioni di caccia, resta un nucleo più piccolo ma reale. Due osservatori militari segnalarono un gruppo numeroso di oggetti per pochi secondi; un rapporto Fifth Air Force registrò una verifica operativa negativa sui fighter; una valutazione successiva propose comunque aerei distanti in formazione oppure uccelli.

Ciò che manca è il ponte fra questi passaggi. Non sappiamo quali registri furono consultati per il controllo, quale area e quale intervallo temporale coprisse, se comprendesse aeromobili non da caccia, né se la valutazione successiva avesse piena visibilità di quella verifica. Non sappiamo neppure se la componente acustica fosse davvero associata agli oggetti.

Il secondo residuo riguarda la serie del 2026. Il fatto verificabile è che la pagina ufficiale RG 615 ora contiene la serie Air Force e che il catalogo mostra i trenta record segnalati a fine agosto. La ragione precisa per cui la serie non risultava pubblicamente elencata all’inizio del mese non è stata spiegata da NARA in una nota specifica. L’assenza di una spiegazione pubblica non autorizza a trasformare un ritardo archivistico in una prova di occultamento.

Le domande ancora aperte

  • Il controllo a Fielding Lake riguardava soltanto formazioni di caccia o includeva un quadro operativo più ampio?
  • Chi formulò la successiva ipotesi degli aerei in formazione aveva accesso al rapporto Fifth Air Force con l’esito del controllo?
  • Uccelli o insetti riescono a spiegare insieme forma percepita, formazione, direzione e durata, oppure soltanto una parte del racconto?
  • Il rumore era associato agli oggetti o fu una coincidenza ambientale?
  • Quanti degli altri ventinove fascicoli contengono passaggi UAP sostanziali e quanti soltanto menzioni marginali dentro documenti molto più ampi?

La nuova serie non rende “nuovo” l’avvistamento del 1948. Rende nuovo il modo in cui possiamo studiarlo: partendo dal documento, dalla sua provenienza e dalla sequenza delle valutazioni, invece che dalla tradizione successiva costruita attorno al caso.

Fonti e documenti consultati

Continueremo a seguire il Record Group 615 man mano che nuovi fascicoli e nuove correlazioni diventano verificabili. Gli aggiornamenti confluiranno anche in Radar Invisibile, dove le segnalazioni vengono selezionate in base a documenti, anomalie reali e residui ancora controllabili.


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